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Vasilij Kandinskij, Ely Bielutin
Vasilij Kandinskij, Ely Bielutin
Zoom della copertina
Nadine Shenkar
Vasilij Kandinskij, Ely Bielutin Metti il libro nel carrello
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Anno: 2003
Pagine: 147
Prezzo: € 55,00
Dimensioni: cm 21,0x29,5
Legatura: brossura con alette

Collana: L'arca. Pittura e scrittura
ISBN: 9788877706362

L'arte di Bielutin viene qui riletta attraverso il confronto con Kandinskij, il maestro che ha affrancato la pittura dalla rappresentazione e dal realismo, consegnandola alla suggestione e al sogno.
Estratto del libro
Senza incominciamento e senza fine; gioco puro, puro da qualsiasi decisione, fantasia in cui la gioia esplode in un delirio, in un'orgia di linee e di globi solari, in cui, simile a un demiurgo folle, il pittore disegna il primo mattino del mondo. "La creazione di un'opera d'arte è la creazione di un mondo" (Sguardi sul passato).
Spazio infinito o condensazione estrema, contrazione o espansione, inchiostro, colore e macchie senza legame, in un'armonia selvaggia [...].
"Toni contrastanti, squilibrati, principi che non esistono più, contrapposizioni, contraddizioni: ecco la nostra armonia", diceva Kandinskij nel 1910.
(Nadine Shenkar, commento a Acquerello con angoli rossi di Kandinskij)

Se disponessimo di un'unica parola per parlare di Bielutin, sarebbe mobilità: sullo sfondo verde della prateria, immobile e sereno, dove si può quasi avvertire un ondeggiare d'erba, un uomo erompe dallo schermo con la concentrazione e l'emozione del proprio grido. [...]
Bielutin non si sofferma però sull'essenza del grido: certamente, il collo ritto, smisurato, e l'ergersi dei due moduli, bianco e nero – braccia tese di sofferenza, rigide ali tarpate – dicono del dramma, ma il colore viene, anche qui, a smentire la gravità dell'istante per proiettarsi in un avvenire che questa sofferenza, forse, non toccherà più.
(Nadine Shenkar, commento a Uomo che grida di Bielutin)

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