Spirali Homepage
Chi siamo | Dove siamo | Rassegna stampa | Network | Rights | Come acquistare | Condizioni di vendita | Privacy
Ricerca avanzata » Login | Registrazione | Carrello
Homepage
Novità
Libri
Riviste
Argomenti
In uscita
Autori
Agenda

Multimedia
Siti amici

Non hai nessun libro ancora nel carrello il carrello è vuoto

Newsletter
Iscrivendoti alla mailing list di Spirali, sarai sempre informato sulle novità editoriali e sulle attività promosse dalla casa editrice.


Archivio newsletter

Feed RSS
Cosa sono?

Agenda
Atom Atom
Atom RSS

In uscita
Atom Atom
Atom RSS

Novità

Atom Atom
Atom RSS

Promozioni

Atom Atom
Atom RSS



Puoi trovarci anche su

anobii

Facebook

Youtube

Twitter


Il filosofo e i poteri. Conversazioni con Pascal Lainé e Blandine Barret-Kriegel
Jean-Toussaint Desanti
Il filosofo e i poteri. Conversazioni con Pascal Lainé e Blandine Barret-Kriegel Metti il libro nel carrello
Aggiungi alla wishlist
Anno: 1981
Pagine: 164
Prezzo: € 10,33
Dimensioni: cm 14,0x21,0
Legatura: Brossura

Collana: l'alingua
ISBN: 8877700505

Estratto del libro
Sappiamo che cosa della filosofia è morto anzi, per essere più precisi, che cosa non passa più sotto questo nome.
Da un lato non chiamiamo più filosofia il corpo organico del sapere. Filosofia non è più sinonimo di scienza. Il famoso albero cartesiano che riuniva in un sistema la varietà delle scienze (dalla metafisica alla medicina) non è più un albero ma è diventato una selva. Nella selva ci sono sentieri e radure, ma nessuno può tracciare la via regia che correndo in mille cerchi consenta a un visitatore paziente di redigere l'inventario di tutte le specie e di porre la dicitura su ogni pianta. Più nessuno è in grado di presentare un "albero" della scienza, neppure limitandosi alle radici.
[...]
Mi limito a notare l'effetto prodotto dalla divisione nel campo dei discorsi in cui il sapere si organizza. Oggi ogni sapere è quasi una prigione. Con tutte le comodità, con tutti i riconoscimenti. Ma da quella prigione non si può uscire. Si è obbligati e destinati fin da bambini a produrre. Quanto ho detto sulla matematica vale per tutte le altre discipline. Potrebbe sembrare un'affermazione triviale, ma non vedo i motivi per rifiutare un enunciato triviale se è vero.
[...]
E se qualcuno ci chiedesse: "Cosa me ne faccio di questo Spinoza di cui parlate benissimo?...", sapremmo rassegnarci a non rispondere? Non credo. Infatti se non accennassimo neppure una risposta saremmo confinati nella nostra differenza e sarebbe compromessa la serietà della nostra impresa. È questo che distingue a prima vista la situazione dei "filosofi" da quella, per esempio, dei matematici o dei fisici. A un matematico si rivolgeranno domande di matematica. E se non risponde alla domanda: "A che servi?", non gli baderanno gran che. Si penserà che esula dalla sua competenza. Ma le cose cambiano per il filosofo. Ogni suo rifiuto è ritenuta una mancanza, un venir meno alla sua funzione, un disonore. Insomma da lui ci si aspetta che "circoli", che evada dalla sua prigione, talpa o uccello poco conta, purché esca dal luogo della sua differenza.
Quarta di copertina
Non è da molto che la filosofia è passata dall'altra parte dello specchio e ridotta a un riflesso la sua voce è svanita. Da tempo non si udivano più i filosofi. Se ne stavano appartati nelle cappelle e soltanto coltivavano l'orticello l'uno della scienza l'altro della storia o della politica seguendo l'umore dei tempi e della gente.
Chi dunque se non il potere ha spazzato via l'eco della parola filosofica? Potere della scienza, potere della storia, potere del potere. Ma, come indica Jean-Toussaint Desanti in queste conversazioni introdotte dai suoi ex allievi Blandine Barret-Kriegel e Pascal Lainé, c'è potere quando s'instaurano il silenzio e la barbarie. Ci sono silenzio e barbarie quando in sordina nelle isolate cittadelle s'insediano gli specialisti. Se il sapere si spartisce in appropriazioni private tutto diventa difficile e ostile e ci condanna alla segregazione.
Possa ritornare la filosofia dal suo viaggio e infrangere le frontiere e smascherare gli arcani per svelare ormai il segreto di fabbrica. E così restituisca la parola confiscata e ponga fine al terrore dei discorsi. È venuto il tempo in cui si fa udire ancora la voce di questo filosofo che alcuni credevano muta.
Vuoi condividere questo libro sul tuo sito/blog?
Usa il nostro Widget!


Copia il codice da inserire nel tuo sito/blog

Altri libri dello stesso autore

Metti il libro nel carrello
292 pagine, € 15,49
» Tutti i libri dello stesso autore