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Le notizie del diavolo. La parabola ignota della disinformazione
Dario Fertilio
Le notizie del diavolo. La parabola ignota della disinformazione
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Anno: 1994
Pagine: 361
Prezzo: € 20,66
Dimensioni: cm 14,0x21,0
Legatura: brossura

Collana: l'alingua
ISBN: 887770389X

Le notizie del diavolo è l'analisi puntuale delle forme di disinformazione utilizzate dal potere politico o militare in due secoli di informazione di massa.
Estratto del libro
Forse anche la magia si può inquadrare nelle regole della disinformazione. Essa scatta ogni volta che qualcuno, mantenendo segreta la sua fonte, mette in atto un rito evocativo destinato a colpire a fondo l'immaginazione. L'effetto valanga ne è il risultato inevitabile e la successiva smentita, a paragone del rumore provocato in precedenza, apparirà sempre marginale e insignificante. A volte, addirittura, la menzogna sopravviverà a tutte le confutazioni, divenendo con il tempo un punto fermo cui fare continuamente riferimento.
La politica è il terreno ideale per la nascita e la sopravvivenza di simili deformazioni. […]
Flebili, in questa come in altre occasioni, i lamenti delle vittime.
In realtà la struttura delle notizie raccolte "in confidenza" è talmente complessa da rendere inutile la ricerca dei "mandanti" o responsabili. Simile a un'infezione, la notizia perversa si alimenta da sé e segue il suo corso. Esso può essere necessariamente breve, come nel caso delle presunte dimissioni di Gorbaciov. Oppure può estinguersi per consunzione, come per il "patto del camper". Indignarsi non serve. Non più di quanto gioverebbe a un paziente affetto da tumore la denuncia delle condizioni generali che favoriscono l'insorgere della malattia.
Quarta di copertina
Che cos'è la disinformazione? Come la si riconosce? Quali le sue origini, i suoi sviluppi? Come agisce nella realtà di tutti i giorni? È possibile difendersene?
Nelle Notizie del diavolo ne ripercorro le origini millenarie, che affondano nell'antichità cinese, per poi risalire ai più moderni teorizzatori e praticanti, gli espelli del Kgb sovietico, su su fino ai recenti episodi che hanno riguardato l'Italia e l'Europa, senza risparmiare nessuna regione del pianeta. Alla base della disinformazione, che qui tratto per la prima volta come un tutto organico, stanno ragioni psicologiche: il bisogno di credere e di essere rassicurati; motivazioni politiche: insieme con la penetrazione economica e la minaccia militare, la disinformazione è l'arma più potente di condizionamento e destabilizzazione; lo sviluppo tecnologico: la circolazione planetaria delle notizie è simile ormai a un organismo gigantesco, ma facilmente infettabile dal virus della menzogna; condizionamenti culturali: si tende d'istinto a ritenere buono ciò che siamo abituati a considerare desiderabile, rifiutando quel che sconvolge le nostre certezze. Su questo terreno favorevole ha potuto svilupparsi, inizialmente con scopi militari, presto adeguati alle necessità quotidiane, la moderna tecnica della disinformazione.
In un tempo in cui i media risultano decisivi per la costituzione della Seconda Repubblica italiana, questo mio libro è al tempo stesso un atto d'accusa contro le menzogne quotidiane che ci vengono propinate e uno strumento per imparare a difendersene
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