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Diario dal manicomio. Ricordi e pensieri
Giorgio Antonucci
Diario dal manicomio. Ricordi e pensieri
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Anno: 2006
Pagine: 443
Prezzo: € 30,00
Dimensioni: cm 14,0x21,5
Legatura: cartonato con sovraccoperta

Collana: l'alingua
ISBN: 9788877707475

Estratto del libro
La psicologia non si è sviluppata come conoscenza della complessità e della ricchezza creativa della vita interiore dell'uomo, ma piuttosto come disciplina del controllo dei costumi e come strumento di custodia e di sorveglianza del buon comportamento sociale.
L'uomo non è considerato un essere vivente dotato di libertà, ma piuttosto è visto come un genere particolare di macchina che funziona bene o male, secondo la sua più o meno duttile disposizione ad adattarsi e a sottomettersi alle convenzioni della società in cui vive.
È un concetto utile a chi vuol mantenere l'ordine stabilito con i mezzi del potere e della costrizione, considerando i dissidenti, i ribelli e gli scontenti come cervelli guasti da aggiustare, invece che individui creativi capaci di scelta, quindi non sempre riducibili a modelli precostituiti e a principi autoritari. Quasi tutti gli psicanalisti pensano gli uomini come oggetti da riparare e hanno una cultura meccanica e un modo di ragionare deterministico – così, quando i pazienti visti come oggetti sono troppo scomodi e indisciplinati, in pratica difficili a ripararsi, li passano alle cliniche psichiatriche, oggi come ai tempi di Freud, senza cambiamenti di alcun genere se non l'aumento dei motivi e dei pretesti di ricovero.
Quarta di copertina
Giorgio Antonucci annota esperienze e vicende di persone classificate e internate dagli psichiatri come creature inferiori e racconta il suo tentativo di liberarle da una condizione di svantaggio e di prigionia. "Si tratta di un lavoro ai limiti dell'impossibile, come quello di togliere le gocce dal mare mentre i fiumi continuano a riempirlo".
Questo libro è testimonianza di battaglia intellettuale e pragmatica.
"Quello che scrivo è frammentario o se si preferisce rapsodico. L'ho composto così volutamente, perché ho pensato di lasciare l'immediatezza e la freschezza degli appunti su un taccuino".
Echi di stampa
Contributi video
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