Con la prefazione di Antonio Ghirelli.
In omaggio il dvd Milano, oh cara (1963), film inchiesta di Bettino Craxi, sceneggiatore e soggettista, con la regia di Paolo Pillitteri. Estratto del libro
... lui era Bettino Craxi fin da giovanissimo, era cioè un politico a tutto tondo, non solo capo di un gruppo che si è mano a mano allargato (la squadra), ma un capo tout court, un leader con le idee chiare, anzi chiarissime. Dico questo, ma lo si può verificare nei suoi interventi, scritti, discorsi, attività, insomma, con la “sua” politica degli anni sessanta, anche perché, in una certa pubblicistica e saggistica di quegli ultimi anni, è invalsa la versione di un Craxi sui generis, di un politico che viene studiato a partire dal 1976, l'anno del Midas e della sua elezione a segretario del Psi...
Quarta di copertina
Tanto si è scritto di Bettino, poco di Benedetto.
Come se l'epoca che precede il 1976 non avesse contato nulla nella formazione del Craxi leader. Eppure, le basi erano già state gettate nella Milano del 1960.
Benedetto parte da qui per il lungo viaggio che lo porterà a guidare l'Italia. È qui che introduce il concetto di "squadra", di "noi", pressoché sconosciuto nella federazione socialista, di politica riformista come bussola; è qui che pensa a un partito "aperto" che coinvolga i laici.
Sul finire degli anni Cinquanta, Milano sembra attendere il risveglio come la Bella addormentata nel bosco, ma, allo stesso tempo, è la città che per prima istituisce in Italia l'assessorato all'Immigrazione. È la Milano con la nebbia profumata, di Rocco e i suoi fratelli, di Testori, Gaber, del cardinal Montini e di monsignor Pisoni. E del film Milano, oh cara, di cui Craxi è soggettista e sceneggiatore, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia del 1963.
La città di Benedetto diventa laboratorio politico nazionale, anticipando di ben tre anni il primo governo di centrosinistra. È un'operazione lungimirante, fortemente voluta da Craxi, che vede protagonista con lui Albertino Marcora, grande figura della Dc lombarda.
Questo libro è la testimonianza di uno "che c'era".
Attraverso episodi inediti, si rivela un Benedetto che ha grande stima degli avversari politici, sopra tutto d'area democristiana e comunista, un Benedetto laico ma non anticlericale, generoso verso chi necessita di solidarietà politica.
Già in questi anni è "autorevolmente autoritario" ed esprime posizioni chiare in politica estera: «I comunisti non sono a sinistra, sono a Est» ama ripetere, facendo proprio il celebre detto di Guy Mollet.
Dunque, Benedetto è fondamentale per il passaggio a Bettino. E la Milano che fa e produce, decide e realizza è protagonista con lui del cammino verso la modernizzazione e il cambiamento.
Nicolas Sarkozy ripete spesso: «L'immobilità è la morte». Benedetto Craxi detto Bettino l'ha anticipato di molti anni.
Prefazioen di Antonio Ghirelli
Anni sessanta: il giovane, i giovani
Quel gruppo. All'inizio piccolo, e poi la squadra
Anni sessanta: il valore della politica
Anni sessanta: Milano e la svolta
Un passo indietro: piccoli leader crescono
Prima digressione personale e cinematografica
In auto con lui: piazzale Loreto e viale Monza.
Il Mussolini secondo Craxi
Ancora anni sessanta e anche prima: aria di Milano
Seconda digressione: solo pane e cinema all'università
Milano culla del centrosinistra, quando a Roma ancora non c'era. Bettino al cinema. "Africa addio", il negus
Una storia milanese: Dc contro "Rocco", socialisti pro Visconti
Quell'Idroscalo terra di donnine, di abusivi, di delitti veri e da fiction di ieri e di oggi. La censura
della provincia democristiana doc
"Milano, oh cara": opus cinematografico del trio Craxi-Pillitteri- Tognoli
La Milano di "Rocco", e per Bettino il film di Visconti un buon film, con finale socialdemocratico
L'apprendistato, anche sbattendo le porte. A lezione sul vero Kennedy
Bettino nenniano, socialdemocratico, pragmatico, revisionista, contro i nemici della libertà
Quando gli dissero dei miei trascorsi gandhiani, pacifisti
Bettino "totus politicus" nella Milano del centrosinistra nei favolosi sessanta
Basso contro Craxi: mezzogiorno di fuoco a San Giuliano Milanese. Ma quale rivoluzione d'Egitto!
"Politique d'abord": cosa vuole dire
Bettino Craxi, detto Bettino: "T'è capì?"
Il senso della svolta di Milano: l'incipit di un capitolo nuovissimo
Nenni alla Scala il 25 aprile. Bettino vuole il disco.
I compagni Pietro e Benito. Ma lui aveva capito il "giro di fumo"
In visita alla "Critica Sociale" da Faravelli, alla ricerca dei discorsi di Saragat, alla scoperta di Carlo Rosselli
Quelle riunioni tipo Cda politici: decisionismo e fare squadra
Un Psi milanese non chiuso. Dal 1960 con Scalfari fino al 1968, sempre con Scalfari. Nenni scettico
sul golpe 1964. Il libricino rosso fa scandalo e i dadi truccati, bocciati
Una campagna elettorale pro Eugenio in via Carnia la centrale. Moglie alla regia con figlio Stefano
di un anno: un'esperienza istruttiva
Che cos 'è il socialismo? È fare, decidere. Sempre ancora a Milano sessanta
Grandi speranze di Bettino e Albertino. Oggi a Milano, domani in Italia
Logica di Yalta? Ma quale logica d'Egitto? Il problema è politico
Quello strano incontro con Marcora seduto alla scrivania di Bettino. Basso e gli altri se ne vanno
Gli insegnamenti dal prezzo alto, in tutti i sensi.
Le confidenze di Albertino
Alle prese con la svolta. Inediti prima e dopo: Bettino nel 1960 e nel 1965
Un riflesso condizionato, forse. Il padre Vittorio prefetto a Como e la sconfitta alle elezioni del 1948
Programmi socialisti, non slogan, per la Milano che sarà: quel congresso del 1965
Correva l'anno 1965. Il rapporto ai quadri, verso l'unificazione socialista: a Milano è una cosa seria e vera
Millenovecentosessantasette: un anno lungo, un anno di guerre e timori
Qualcosa di speciale: una lezione nel tirocinio.
Un educatore, anche
Tutti in piazza, a Milano, a favore d'Israele: il comizio di Bettino in piazza Mercanti. Una lettera personale di Shimon Peres. Trent'anni dopo
La battaglia più dura in consiglio comunale: la crisi e la soluzione. Novembre 1967: da Bucalossi ad Aniasi
Noi socialisti siamo laici, non anticlericali
Bettino, Fortuna. La Chiesa, il Concordato, il divorzio
L'infallibile tecnica criminalizzante il nemico, il deviazionista, il deviante
La botta del 1968; un pranzo consolatorio alla Cassina de' Pomm. Attenzione al "padrun de la melunera"
A Praga arrivano i fraterni carri armati, sovietici.
Con Edilio a sentire Bettino
La sconfitta elettorale, madre di tutte le sconfitte e della fine dell'unificazione
Aria di nuove divisioni, personalismi e frazionismo.
Ma, come sempre, il problema è politico
Ciascuno va per la sua strada. A volte, con ritorno.
"Things change"
Note
Appendice. Articoli e interventi di Bettino Craxi, integrali, editi o inediti, dal 1960 al 1968
Indice dei nomi
Echi di stampa
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03/04/2011 - Ontuscia.it
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26/11/2010 - L'Informazione di Modena
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17/02/2009 - Il Giorno - Milano Metropoli
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19/04/2008 - Libertà di Piacenza
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29/03/2008 - Il Giornale di Sondrio
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27/03/2008 - La Provincia di Sondrio
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26/03/2008 - La Provincia di Sondrio
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15/03/2008 - La Provincia di Lecco
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01/02/2008 - Formiche
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27/01/2008 - La Provincia di Como
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18/01/2008 - Il Foglio
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17/01/2008 - Panorama
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17/01/2008 - Il Giornale e Tempi
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16/01/2008 - l'Unità
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16/01/2008 - La Stampa
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13/01/2008 - Libero
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12/01/2008 - QN, Il Giorno, Il Resto del Carlino e La Nazione
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12/01/2008 - l'Avanti
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12/01/2008 - l'Opinione
Contributi video
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