Ecco uno stato che non ha bisogno di trovare nella guerra
la sua apocalisse, la sua rivelazione Quarta di copertina
La politica è intellettuale, perché politica della parola.
Non è intellettuale il discorso politico. La politica intellettuale è indipendente dalla volontà, dalla perversione, dalla persuasione (e, così pure, dal buon senso e dal consenso), e procede dall'apertura, secondo il numero.
Come educare? Come governare? Come amministrare? E, quindi, come formalizzare? La politica è pragmatica. Dimora nella parola.
È impossibile delegare, è impossibile credere che la politica sia qualcosa che non riguardi" ciascuno". La politica riveste tutto il suo interesse ove ciascuno" divenga dispositivo politico, dispositivo di ascolto, dispositivo
diplomatico, dispositivo di scrittura, dispositivo della formalizzazione, dispositivo della riuscita. Della riuscita senza soggetto. È questo un compito che può assumere "ciascuno" come allievo della vita originaria.
La lingua con cui la politica si scrive è la lingua diplomatica. La piega procede dal due, secondo l'idioma, e segue al tempo. Niente clinica e niente messaggio senza diplomazia. Ciascuna volta, ciascuna cosa, vivendo, trova
la piega. Il rischio esige il diploma. Impossibile vivere con il principio del minimo sforzo, cioè con il principio del risparmio.
(Armando Verdiglione)
Carmina polita
Res publica
Lo stato
La nazione
Il potere
La società
L'equità
La neutralità
La costituzione
La giustizia
Il diritto
L'istituzione senza più la donna triforme
La politica intellettuale
L'assemblea
L'esercito
La piazza
Il governo
L'amministrazione
L'officiatura e la burocrazia
La diplomazia
La lingua
La pace
La clinica
Il fisco
L'appello e il messaggio
Il partito
Il giornalismo
Il dizionario della politica
Il bilancio
Il dispositivo di valore
Il pianeta. Quale progetto? Quale programma?
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